LE SERRE DI PARCO QUERINI: QUANDO IL RESTAURO DIVENTA UN PERICOLO – Campagna di raccolta firme

PERCHE’ QUESTO APPELLO? 

Civiltà del Verde si occupa di Parco Querini da molti anni. Il parco è un monumento verde unico e straordinariamente bello della nostra città tutelato, vincolato come un bene di questo valore giustamente richiede. Per tale ragione, sin dal 2009, l’associazione ha avviato una campagna per il restauro delle sue serre (testimonianza storica importante che contribuisce ad arricchire la bellezza del parco) predisponendo, in accordo con l’Amministrazione comunale, un progetto di massima frutto di studi e convegni e finalizzato al loro restauro conservativo. Il progetto è stato donato al Comune da Civiltà del Verde nel 2012.

Nel 2013 l’ente comunale, fatto proprio il progetto, ha deciso di apportare alcune modifiche a quella prima stesura per poi sottoporla al parere della Soprintendenza che l’ha definitivamente approvata. A seguito di questi passaggi è stato avviato un primo stralcio di interventi per la messa in sicurezza dei manufatti e il recupero dei materiali che sarebbero dovuti servire al restauro vero e proprio.

Quel progetto (tecnicamente definito “Progetto preliminare di restauro e rifunzionalizzazione delle serre del Parco Querini”), rigoroso e semplice, prevedeva un punto ristoro funzionale alle esigenze d’uso delle serre, una volta restaurate e restituite alla loro originaria bellezza: si trattava di uno spazio contenuto nelle dimensioni eben integrato con l’edificio esistente.

Clicca e scarica il progetto

Nel 2016 parte del progetto (intervento relativo al restauro del “trapiantatoio” e della “serra fredda”) è stato poi candidato da Civiltà del Verde al Bando del Bilancio partecipativo risultando il secondo dei più votati (690 voti totali). Non solo: quello stesso progetto, proprio perché avallato dalla Soprintendenza, è stato inserito nell’elenco degli interventi da finanziare attraverso il Bando nazionale delle Periferie (2016/17) cosa pubblicamente criticata dall’associazione in quanto il parco, in questo modo, veniva assimilato a una qualunque area degradata e marginale della città.

A quel punto la storia del restauro delle serre è drasticamente cambiata prendendo la piega più volte denunciata alla stampa e che qui intendiamo riproporre.

In sintesi, Civiltà del Verde, assieme a Italia Nostra – sezione di Vicenza, contesta l’epilogo di questo lungo percorso.

E’ un dato di fatto che il cosiddetto “progetto definitivo”, di cui si parla oggi, elaborato nel 2017 proprio grazie ai fondi del Bando delle Periferie e del Bilancio partecipativo, avrebbe dovuto basarsi sul “progetto preliminare” (2013). Invece, senza alcuna reale necessità, in assenza di un dibattito pubblico ed escludendo le associazioni interessate a collaborare con l’Amministrazione comunale, il nuovo elaborato progettuale ha modificato e stravolto la proposta originaria intervenendo in modo pesante sull’edificio delle serre e inserendo un nuovo volume (il “ristorante”) corredato di un vano tecnico che ingloba anche i servizi igienici, sproporzionato nelle dimensioni, molto discutibile sotto il profilo architettonico e, ancor peggio, collocato nel cono di visuale della collina del tempietto.

Progetto definitivo 2017

In poche parole, preoccupano, tanto le modalità di intervento di restauro sulle serre quanto la volontà di realizzare nuove opere edilizie. In particolare quest’ultime rischiano di compromettere in modo irreparabile il carattere storico del parco, la sua estetica (messa in evidenza dai bellissimi coni di visuale), il valore testimoniale delle serre. Non da ultimo, preoccupa l’impatto che tali interventi potranno avere sulla vegetazione pregiata e monumentale che funge da quinta scenica al tempietto e protegge la vista del parco sul lato nord-est.

CIVILTA’ DEL VERDE e ITALIA NOSTRA – sezione di Vicenza

PER TUTTE QUESTE RAGIONI

INVITANO A CONTRIBUIRE ALLA

CAMPAGNA IN DIFESA DELLE SERRE DI PARCO QUERINI FIRMANDO L’APPELLO

che chiede

IL RISPETTO DEL “PROGETTO PRELIMINARE” (2013)

TANTO PER CIÒ CHE RIGUARDA IL RESTAURO CONSERVATIVO DELLE SERRE, QUANTO PER CIÒ CHE RIGUARDA IL VOLUME CHE OSPITA IL PUNTO RISTORO E I LOCALI TECNICI, IL CUI COSTRUITO, COSÌ COME PREVISTO DALL’ULTIMO PROGETTO (“PROGETTO DEFINITIVO” 2017) ALTERA L’UNICITA’ DEL MANUFATTO DELLE SERRE E LO STRAORDINARIO CONTESTO PAESAGGISTICO NEL QUALE TALE VOLUME DOVREBBE INSERIRSI

FIRMATE!

nel link qui di seguito

https://goo.gl/forms/IK8SFpdlW6zgUs5c2

 

Scarica l’appello completo in pdf

Leggi la relazione di Domenico Patassini dell’Accademia Olimpica di Vicenza

 

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