Vicenza e le vie d’acqua: quali prospettive?

By martedì, luglio 8, 2014 0 No tags Permalink 0

data: 18 aprile 2009  ore 15,30-19,30
luogo: Palazzo Chiericati – Vicenza
in collaborazione con: Franco Barbieri, Margherita Azzi Visentini, Bernadetta Ricatti Tavone,  Patrizio Giulini, Francesco Vallerani, Lionella Scazzosi.

Programma
Ore 15,30– Inaugurazione mostra mappe storiche su ”Vie d’acqua”
Ore 16,00-  apertura dei lavori
Coordina:  ”Civiltà del Verde”

 Saluti e presentazioneAssessore alla Cultura Francesca Lazzari
Assessore ai LL.PP. Ennio Tosetto

 

Interventi:

“Vicenza, vie d’acqua: rete idrografica ed acque sotterranee”
Lorenzo Altissimo
Centro Idrico di Novoledo

 “Vicenza e i suoi fiumi: sicurezza idraulica e riqualificazione”
Genio Civile di Vicenza

 “Ruolo delle vie d’acqua in ambito urbano”
Francesco Vallerani
Geografo

 “Aspetti florofaunistici fluviali”
Michele  Zanetti
Ambientalista

 “Il fiume Bacchiglione:un’idea di parco fluviale”
Margherita Ardinghi
Laureanda in Conservazione Beni Culturali

 “Il fiume Retrone: un’opportunità ambientale per i Vicentini”
Gianfranco Battistello
Consorzio Riviera Berica

 “L’Astichello: corridoio di accesso alla città”
Elisabetta Tescari
Forestale

Presentazione

Il Convegno vuole essere un momento di riflessione  e di impegno per la tutela e la valorizzazione di uno degli elementi che ha da sempre caratterizzato  la storia, l’economia e il paesaggio di Vicenza, l’acqua, fonte di vita economica e sociale, un antico e prezioso legame di cui oggi ben poche sono le testimonianze visibili in città.

Vicenza è stata creata dall’acqua, vie d’acqua perenni, alimentate dai grandi torrenti provenienti dai ghiacciai alpini o nate da polle di risorgiva, vie d’acqua superficiali ma anche sotterranee,  falde che costituiscono  una delle più preziose riserve idriche.

E lungo le vie d’acqua una cultura millenaria che deve il proprio sostentamento allo sfruttamento dei corsi d’acqua, una campagna irrigata e fertile, un paesaggio di grande bellezza e civiltà, ammirato e descritto dai grandi viaggiatori, da poeti e scrittori.

Ma da tempo le vie d’acqua  sono vittime silenziose di un utilizzo disattento, incontrollato e spesso colpevole del territorio, segnato da interventi antropici a volte non adeguati e sbagliati, di inquinamento chimico e biologico, dell’abbandono delle aree fluviali e quindi delle attività produttive connesse che ha portato al conseguente degrado degli alvei e degli argini, all’oblio del passato e delle sue testimonianze.

Vicenza ha, come forse poche città nel Veneto, con i suoi tre fiumi che l’attraversano, il Bacchiglione, il Retrone e l’Astichello e se vogliamo la Seriola e i canali non ancora cementificati, una possibilità straordinaria, che può  trasformarsi in grande risorsa a beneficio degli abitanti, dell’economia e del paesaggio.

Ma qual è la  situazione oggi a Vicenza e quali sono le prospettive? Quale deve essere oggi il ruolo delle acque in ambito urbano? Che cosa si sta facendo in altre città italiane e straniere e che cosa si sta facendo o si potrebbe fare a Vicenza?

Questi i temi che il convegno affronterà, cercando di porre in particolare risalto e la singolarità della nostra città, con le sue vie d’acqua che formano tutto un sistema fluviale al suo interno, e il modo in cui potrebbe  essere sfruttata e valorizzata Vicenza, così come già molte città italiane e straniere stanno facendo.

Di qui un impegno a ricercare soluzioni e mezzi per salvare, prima che sia troppo tardi, il ruolo strategico dei percorsi d’acqua e riscoprirne il valore ambientale, sociale, culturale ed economico. Si riscoprirebbe così una città con un’altra dimensione, con una prospettiva insolita e affascinante.

Convegno organizzato dall’associazione “Civiltà del Verde” in collaborazione con l’Assessorato ai Lavori Pubblici

Hanno partecipato come relatori nomi importanti nella gestione e nello studio di una risorsa strategica, non solo come fonte primaria di vita, ma anche come grande opportunità ambientale, paesaggistica, di ricucitura della città e luogo di suggestioni, di incontri, di sport, di tempo libero.

Ha aperto i lavori il direttore del Centro Idrico di Novoledo, dott. Lorenzo Altissimo, con la presentazione delle vie d’acqua in ambito urbano, e Vicenza è tra le regioni italiane più ricche.

Si e’ trattato poi, il tema della sicurezza idraulica, del rapporto tra città e corsi d’acqua e dei lavori di riqualificazione in corso, tema discusso dall’Ente preposto, il Genio Civile.

Il noto geografo Francesco Vallerani, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, studioso del rapporto città-campagna nel processo di diffusione e dispersione urbana e del declino del paesaggio veneto, ha parlato del ruolo importante delle vie d’acqua, la cui presenza in contesto urbano ha costituito e deve costituire uno dei più qualificanti caratteri ambientali che ne compongono l’individualità geostorica. Quali le vocazioni ora dei percorsi d’acqua in città? I suoi intensi studi e la sua esperienza a livello internazionale ci potranno suggerire quali sono le strade da percorrere anche per Vicenza.

Michele Zanetti, uno dei più importanti divulgatori di cultura ambientale, ha messo  in luce gli aspetti florofaunistici fluviali in particolare del Bacchiglione, un fiume cittadino dalle tinte drammatiche, ma l’acqua “non perde mai la speranza”.

E infine tre proposte significative sulle possibilità dei nostri tre fiumi vicentini, tre esempi di come sarebbe possibile utilizzarli e farli diventare una grande opportunità per Vicenza. Un video farà vedere un esempio di navigazione del fiume Retrone sperimentato dal Consorzio Riviera Berica, lo studio e futura tesi sul Bacchiglione come percorso verde di Margherita Ardinghi, il “progetto speciale Astichello” di Elisabetta Tescari, già presentato alla città e tanto apprezzato, sull’Astichello come corridoio di accesso alla città.

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